'C’è una verità elementare la cui conoscenza dà vita a innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute…Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in se genio, potere e magia. Incominciala adesso.' Wolfgang Goethe


giovedì 20 giugno 2013

Cultura ed enogastronomia si incontrano da Achilli al Parlamento

Libri e cucina. Da sempre due delle mie grandi passioni (e la dimostrazione la potete trovare cliccando QUI). Questo binomio vincente è stato il protagonista di una bella serata organizzata da Grazia D'Agata e Stefano Carboni (MG Logos) per presentare il nuovo libro di Marco De Franchi, Il Giorno Rubato.
Dopo la presentazione ufficiale alla presenza dell'editore e della stampa, niente di meglio di un aperitivo e una cena con l'autore per chiacchierare di letteratura e alta cucina. Come location un luogo speciale come l'Enoteca Achilli al Parlamento, locale storico che può vantare una cantina con oltre 6.000 etichette, alcune semplicemente introvabili, e una collezione di Cognac e Armagnac (con annate a partire dal 1800!) famosa in tutto il mondo. L'Enoteca Achilli è talmente fornita che qui, volendo, è possibile fare la cosiddetta "degustazione orizzontale": come mi ha spiegato Stefano, degustare varie bottiglie dello stesso vino prodotte da aziende diverse nella stessa annata.
Esperienza unica è stata la visita delle cantine sotterranee dell'enoteca: un vero e proprio labirinto del tesoro dove mi sarei persa volentieri, tra bottiglie di vino di ogni tipo e prelibatezze come marmellate, conserve, cioccolati pregiati e aceti balsamici invecchiati oltre 80 anni.
Vi lascio alcune foto della serata. Enjoy!

Il Giorno Rubato di Marco De Franchi
Dildondan di lingua di gatto con salsa di fragole e panna alla mentuccia
Mousse di formaggio su composta di albicocche
Grazia D'Agata e Marco De Franchi
Aperitivo con bollicine e mini mozzarella in carrozza
Collezione di whisky in abito fetish

martedì 18 giugno 2013

Cartoccio di verdure fritte: un omaggio al ristorante Vino e Camino


Oggi apro con una foto. Quella del mio book raccoglitore dei bigliettini da visita di tutti i ristoranti che ho visitato in Italia e in giro per il mondo. Migliaia ormai.
Quella per i ristoranti è una passione che mi accompagna da sempre. Mi piace assaggiare cucine di ogni tipo, scoprire locali nuovi, tornare in quelli che mi sono particolarmente piaciuti. Ogni volta che mi siedo al tavolo di un ristorante e mi porgono il menù, provo un lieve brivido di emozione, pregustando la gioia di piatti nuovi, sperando di essere sorpresa in modo piacevole dall'abilità degli chef. Ovviamente, in tanto girare e sperimentare, qualche delusione è inevitabile.
Ma è ancora più entusiasmante la speranza di vivere una bella esperienza attraverso i piatti assaggiati.
Spesso poi mi diverto a ricreare a casa le pietanze assaggiate fuori.
L'ultima mia fonte di ispirazione è stato il ristorante Vino e Camino a Bracciano, all'ombra delle mura del suggestivo castello Orsini Odescalchi.
Un indirizzo sempre valido, dove mi piace tornare di tanto in tanto sicura di trovare la medesima qualità degli ingredienti (tra cui tante eccellenze del nostro territorio, come il delizioso Caciofiore di Columella, i salumi di cinta senese, l'olio biologico della cooperativa di Montenerano) e la cucina che spazia dai piatti della tradizione (una delle migliori paste all'amatriciana che abbia mai assaggiato) ad altri più creativi.
La selezione dei vini (e visto il nome del locale non potrebbe essere diversamente) è curata e le bottiglie ben in vista: si può scegliere direttamente dalla scaffalatura che ricopre un'intera parete.
Tra i piatti assaggiati mi ha colpito un cartoccio di verdure fritte. Pastella leggera e croccante e verdure di stagione, tagliate non troppo sottili, per apprezzarne meglio la consistenza soda.
Ve le ripropongo nella mia versione, con la birra nella pastella. Buona giornata!

Ingredienti: 1 zucchina, 1 peperone, 1 melanzana. Per la pastella: 4 uova, 5 cucchiai di farina, 5 cucchiai di birra chiara, 1 cucchiaio di succo di limone, sale. Olio di semi per friggere.

Lavate e mondate le verdure. Tagliatele a listarelle abbastanza spesse.
Montate le uova con il succo di limone e un pizzico di sale, fino a ottenere un composto spumoso. Mescolando aggiungete la farina setacciata e la birra. Tuffate le verdure nella pastella e friggetele nell'olio bollente. Scolatele su carta assorbente e salate leggermente.


venerdì 14 giugno 2013

Vinòforum: degustazioni da mettere a punto

Giorno feriale, ore 19.07. I cancelli del Vinòforum (Lungotevere Maresciallo Diaz, Roma) non sono ancora aperti, in ritardo di qualche minuto sull'orario previsto. Le numerose hostess addette alla biglietteria sono impegnate in una ridistribuzione dei ruoli e sembrano non riuscire a mettersi d'accordo. Finalmente ci permettono l'ingresso. Inviti e accrediti stampa a parte, per 16 euro i comuni mortali hanno diritto a un bicchiere da degustazione in una sacchetta e a un tagliando che consente 12 assaggi.
Forse perchè mi aspettavo qualcosa sul genere Vinitaly, l'interno del villaggio mi delude un po'.
I dati ufficiali lo descrivono come uno spazio di 10.000 mq in cui intraprendere un percorso di degustazione tra 2.500 etichette di oltre 500 aziende, con 5 food bar tematici. Ciascuno stand però ospita non le singole aziende vinicole, ma per lo più i distributori. Quindi nello stesso spazio capita di trovare insieme vini campani e veneti, oppure laziali e siciliani, e questo non favorisce un percorso lineare. L'atmosfera è disturbata infine da uno dei media partner, Radio Subasio, con una programmazione ad hoc a un volume che rende difficile la conversazione.
Detto questo, non tutto a Vinòforum è negativo. Man mano che il Villaggio si riempie (e forse anche grazie all'effetto dei vini degustati) l'atmosfera si fa divertente.
Nel mio percorso ho scoperto due vini laziali molto interessanti: un Falesia della cantina Paolo e Noemia D'Amico (Chardonnay in purezza affinato in barriques di rovere per circa 9 mesi) e un Epos Poggio le Volpi (Frascati Superiore).
Sicuramente molte cose potrebbero essere migliorate, ma è già un buon punto di partenza la presenza a Roma di una manifestazione che promuova la cultura del vino.
Vinòforum va avanti fino al 22 giugno e lascerà spazio, dal 27 al 30 giugno, al Birròforum, che promette di riunire i migliori birrifici.
Non mancherò neanche questa volta. Stay tuned!







giovedì 13 giugno 2013

Ravioli cacio, pepe e pere.

So che molti di voi preparano torte decorate con la stessa facilità con la quale io apparecchio la tavola, ogni santa domenica imbandiscono pranzi per 20 persone e soprattutto fanno pasta e pane in casa praticamente ogni giorno.
Per me le cose non stanno proprio così. La mia cucina è principalmente genio (si fa per dire...) e sregolatezza. Mi piace creare, improvvisare, sperimentare ricette sempre nuove reinterpretandole.
Questa volta però, visto che di mezzo c'è una grande azienda che ha chiesto la mia collaborazione, ho voluto fare le cose secondo manuale. Mi sono presa mezza giornata libera (la domenica, per non fare torto a nessuno) e ho iniziato facendo la spesa. Le uova migliori, la ricotta fresca e naturalmente la marmellata di pere Rigoni di Asiago. E ho iniziato a preparare dei ravioli cacio, pepe e pere. Ricetta che coniuga tradizione, territorialità e un pizzico di fantasia.

Ingredienti per la pasta: 400 gr di farina, 4 uova. Per il ripieno: 2 cucchiai di marmellata di pere Rigoni di Asiago, 200 gr di ricotta (a me piace quella di mucca), 100 gr di pecorino grattugiato, 2 pere Williams, noce moscata, vino rosso, zucchero, sale. Per condire: 50 gr di burro salato, granella di nocciole, pecorino grattugiato, pepe nero in grani.
Come prima cosa preparo la sfoglia impastando la farina con le uova. Lascio riposare la pasta avvolta nella pellicola per almeno 30 minuti e nel frattempo preparo il ripieno.
Sbuccio le pere e le taglio a dadini molto piccoli, li passo in padella con una noce di burro, sfumo con un goccio di vino rosso e un pizzico di zucchero. In una ciotola unisco la ricotta, il pecorino, le pere, la marmellata, un pizzico di noce moscata e di sale. Impasto bene.
Passo a lavorare la pasta. La divido a metà, la stendo prima con il mattarello e poi la passo nella macchina della pasta fino a ottenere una sfoglia piuttosto sottile. Dispongo il ripieno su una metà, a mucchietti ben distanziati tra loro. Copro con l'altra metà, schiacciando con le dita attorno al ripieno in modo da fare uscire tutta l'aria e sigillarli bene. Con una rotella tagliapasta ritaglio i ravioli.
Li cuocio in acqua bollente, li scolo e li condisco con il burro fuso e una spolverata di granella di nocciole, pecorino grattugiato e un'abbondante macinata di pepe nero.






giovedì 6 giugno 2013

La seconda volta: rigatoni alla carbonara (guanciale version)

Sulle origini di questa pasta tipica della cucina romanesca esistono davvero tante opinioni diverse.
Gli ingredienti utilizzati e la modalità della sua realizzazione riescono ad animare dibattiti tra appassionati di gastronomia, quasi più di una partita di calcio (forse ora sto esagerando un pochino...).
Anyway... la scorsa volta vi ho lasciato la mia ricetta della carbonara (che trovate qui), con pancetta al posto del guanciale (che utilizzo rigorosamente per l'amatriciana).
Questa scelta ha scatenato i commenti di chi sostiene che tassativamente anche nella pasta alla carbonara bisogna utilizzare il guanciale.
A sostegno della mia prima ricetta ho spolverato addirittura manuali di storia della cucina, dove si legge testualmente che "la carbonara nacque durante la seconda guerra mondiale quando gli Americani portarono nella Penisola in grande quantità bacon e uova in polvere, che facevano parte delle razioni militari. Dall'estro dei cuochi romani nacque questo piatto semplice e allo stesso tempo gustoso ed energetico".
Detto questo, mi sono comunque voluta cimentare anche nella versione con guanciale.
Eccola qui per voi. Lasciatemi però aggiungere che io continuo a preferire quella con il bacon, che trovo più dolce.

Ingredienti: 350 gr di rigatoni, 2 uova, 200 gr di guanciale, 40 gr di pecorino, 1/2 bicchiere di vino bianco, pepe nero da macinare, sale.

Come prima cosa mettete a bollire abbondante acqua per cuocere i rigatoni.
Nel frattempo in una padella ampia (servirà per ripassare la pasta) fate rosolare il guanciale.
Sfumate con il vino bianco e salate. In una ciotola sbattete le uova fino a quando saranno spumose, aggiungete un poco della schiuma della cottura della pasta (tutto amido che aiuterà a "legare" il condimento) e il pecorino. Sbattete fino a ottenere una crema.
Scolate la pasta al dente, ripassatela in padella con il guanciale, versate il tutto nel recipiente con la crema di uova e amalgamate velocemente. Spolverate di pepe nero macinato al momento e servite immediatamente.


martedì 4 giugno 2013

Moda, vini e ottima cucina. Villa Laetizia apre le porte alla Torre di Danilo Ciavattini

La cucina è come lo scenario di un quadro, dove i colori e i profumi si dissolvono e si rigenerano con le stagioni.

In queste parole è racchiusa la filosofia dello chef stellato Danilo Ciavattini. Questo giovane talento della cucina italiana, già alla guida del Ristorante Enoteca La Torre di Viterbo (che ha ricevuto nel 2010 la stella Michelin e 2 forchette del Gambero Rosso per cinque anni consecutivi), si trasferisce a Roma per una nuova avventura e porta l'eccellenza de La Torre a Villa Laetizia, antica dimora di proprietà della famiglia Fendi già da qualche anno trasformata in hotel di charme
Per presentare il nuovo gioiello, Anna Fendi ha voluto fare le cose in grande, offrendo una cena esclusiva a pochi selezionati ospiti e alla stampa specializzata. Durante la serata la fantasiosa e instancabile stilista ha presentato l'ultima delle sue iniziative: una raccolta di vini selezionati in tutta Italia e imbottigliati in esclusiva per lei sotto la sigla AFV. 21 bottiglie di grandi classici come Barolo, Brunello, Soave, Falanghina, e chicche come Kerner e Castel del Monte Rosato, alle quali la stilista ha regalato una veste nuova, con etichette e nomi che rimandano al mondo della moda. Ecco quindi il Cat's Walk Nero D'Avola, il Voile Gavi, il Lamè Valdobbiadene Prosecco Superiore
Una serata indimenticabile. 
Ecco per voi alcune foto. Enjoy!






















(foto di Duilio Grassini e Stefano Segati)

lunedì 3 giugno 2013

Torta Nocciolata

Come ormai ben sapete, preparare dolci non mi entusiasma. Non posso improvvisare (biscotti, torte & affini non perdonano, almeno me) e quindi non mi diverto molto.
Devo ammettere però che davanti al pacco ricevuto in omaggio dalla Rigoni di Asiago, pieno di marmellate, mieli e la deliziosa Nocciolata (crema di cacao e nocciole che non teme confronti con brand più noti) mi è presa la voglia di preparare una torta da farcire.
Il risultato è stato veramente ottimo, tanto che sono riuscita a fotografarne una fetta giusto in tempo prima che l'intera torta sparisse!
Ecco la ricetta!

Ingredienti: 300 gr di farina, 200 gr di zucchero, 2 uova, 100 gr di burro, 200 ml di latte, 150 gr di gocce di cioccolato, 1 bustina di lievito per dolci, burro e zucchero di canna per lo stampo. 

Per la crema: 200 ml di panna liquida, Nocciolata Rigoni di Asiago.
In una terrina unite la farina, lo zucchero, il tuorlo delle uova, il latte e il burro fuso e amalgamate bene. A parte montate gli albumi e incorporateli al composto mescolando dal basso verso l'alto con delicatezza.
Aggiungete infine il lievito e le gocce di cioccolata e mescolate ancora.
Versate l'impasto in uno stampo imburrato e spolverato di zucchero di canna e infornate per 30 minuti a 175°. Nel frattempo montate la panna, aggiungete la Nocciolata a piacere e mescolate fino a ottenere una crema omogenea.
Quando la torta è cotta, lasciatela raffreddare, quindi apritela a metà in modo da ottenere due dischi, farcite una metà con la crema di panna e Nocciolata e richiudete con il secondo disco.



sabato 1 giugno 2013

Chips di zucchine

Cosa fare se si trascorre la notte sognando di vagare per mercati e supermercati alla ricerca delle verdure migliori, le più fresche, quelle dai colori più accattivanti? A parte i consigli più ovvi tipo cambiare alimentazione e scegliere piatti più leggeri prima di andare a dormire... la mia risposta è: correre davvero al mercato e cercare delle belle verdure (ho scelto le zucchine) per farne delle chips croccanti da mangiare come contorno stasera. La ricetta è semplicissima, ve la lascio nelle righe qui sotto.

Ingredienti: 4 zucchine, olio di semi per friggere, sale.
Lavo le zucchine e le taglio con l'affettatrice in rondelle sottili.
Le butto nell'olio bollente e le lascio friggere fino a quando si scuriscono e diventano croccanti.
Le scolo su carta assorbente e le spolvero con un pizzico di sale.
Inutile aggiungere che sono perfette anche come stuzzichino per rendere più goloso un aperitivo.


martedì 28 maggio 2013

Fusilli alla siciliana

"Ma il cielo è blu sopra le nuvole
e non è poi così lontano.
Dobbiamo arrampicarci e crescere
senza bisogno di nessuno.
Il cielo è blu sopra le nuvole,
oltre il silenzio e il rumore.
C'è chi ha le macchine e gli aerei
però ha paura di volare.
Ma il cielo è blu sopra le nuvole.
Tu bambino stai giocando a una guerra senza fine,
la tua vita è in costruzione sopra travi ballerine,
costerà dei sacrifici
ma nessuno ha molti amici.
Devi volerti bene tu."  
                                     (Pooh)                            


Ingredienti: 400 gr di fusilli, 500 gr di pomodori datterini, 10 alici sottolio, 100 gr di olive verdi piccanti, una manciata di capperi, basilico, 2 spicchi di aglio, 1 peperoncino, olio extravergine di oliva.

Preparate un soffritto con olio, aglio, il peperoncino tritato. Aggiungete i filetti di alici e fateli sciogliere. Tagliate i datterini a metà e posizionateli a "testa in giù" nella padella. Salate leggermente, coprite e fate cuocere qualche minuto.
Quindi aggiungete le olive denocciolate e tagliate a pezzetti, i capperi e il basilico sminuzzato.
Lasciate cuocere ancora qualche minuto. Nel frattempo cuocete la pasta al dente, scolatela e ripassatela in padella con il condimento.


lunedì 27 maggio 2013

Alice Cucina di giugno è in edicola!

Il numero di giugno di Alice Cucina è in edicola e vi aspetta pieno zeppo di ricette estive, con tutti gli ingredienti freschi e appetitosi di stagione.
Nella mia rubrica questo mese vi racconto una ricetta a me molto cara, legata alle mie origini siciliane: la pasta incaciata. E' stata tante volte protagonista delle cene estive (e non) con la mia famiglia.
Vi aspetto tutti!!!


sabato 25 maggio 2013

La cena di Romeo

Non pensate che io sia megalomane...oggi mi sono soltanto voluta divertire un po' a immaginare quale sarebbe il menù perfetto davanti al quale vorrei trovarmi se qualcuno desiderasse invitarmi a cena a casa propria.
I miei gusti in cucina sono piuttosto ampi, le cose ben fatte mi piacciono tutte.
Ho la mia personale top ten ma, poiché spazia dalla pizza alle ostriche, alle polpette, non è facile armonizzarla in un menù completo. Ci proverò...
Ho una passione particolare per gli antipasti. In piccole porzioni, in modo da poter assaggiare più pietanze lasciando spazio anche al resto. Comincerei sicuramente con un misto di crudi, concentrandomi sui 3 irrinunciabili: ostriche (tassativamente al naturale, le migliori sono a mio parere quelle irlandesi - che ho assaggiato recentemente e per le quali ho perso la testa), gamberi rossi e tartare di salmone e avocado.
Poi qualche fritturina: piccoli fiori di zucca con alici e mozzarella, pastella leggera e non si sbaglia!
Come primo piatto cito un cavallo di battaglia di uno dei miei ristoranti di riferimento (Mastino a Fregene): linguine con ragù di cernia. Pesce freschissimo, macchiato con pomodoro fresco e piccante al punto giusto.
Scegliere un secondo piatto, tra i tanti che mi piacciono, è più difficile.
Azzarderei polpette di carne (le classiche della nonna) o addirittura braciole messinesi, ma a questo punto direi di continuare con il pesce. Quindi, a scelta: spiedini di rombo e zucchine oppure una tagliata di tonno (rigorosamente al sangue) in panure di pistacchi di Bronte.
Una simile cena non può che concludersi con una chicca: fruttini gelato (i miei gusti preferiti: banana e noce).
Vino da abbinare: Capichera Vendemmia Tardiva a tutto pasto e Muffato Della Sala con il dessert.

Chissà perché... c'è chi pensa sia più conveniente regalarmi un abito piuttosto che invitarmi a cena!





mercoledì 22 maggio 2013

Tartare di pesce spada e fragole

Ispirata da un delizioso pranzo in quello che è subito diventato uno dei miei ristornati preferiti a Roma (925 Restaurant), ho voluto preparare a casa una tartare di pesce e frutta: profumata, leggera, delicata.
Da segnare tra le ricette veloci da realizzare ma di grande effetto.

Ingredienti: 400 gr di pesce spada, 100 gr di fragole, 1 limone, pepe rosa, olio extravergine di oliva, fiocchi di sale al limone Falksalt, qualche ciuffetto di lemongrass e di prezzemolo.

Come prima cosa preparate una marinata frullando nel mixer olio, qualche fiocco di sale, prezzemolo, lemongrass e il succo del limone. Aggiungete anche la buccia grattugiata del limone.
Tagliate a cubetti il pesce e lasciatelo marinare nell'emulsione per almeno mezzora.
Lavate le fragole e tagliatele a pezzetti. Unitele al pesce insieme a grani di pepe rosa a piacere e lasciate riposare in frigo fino al momento di servire.

La mia tartare di spada e fragole
Tris di tartare del 925 restaurant

lunedì 20 maggio 2013

Biscottini con mandorle alla birra

Buon lunedì a tutti! Siete pronti per affrontare una nuova settimana?
Ho pensato di darvi il buongiorno con dei biscotti prepararti con un ingrediente speciale: la birra.
Potrebbero fare le veci del caro vecchio Bloody Mary, protagonista di ogni brunch che si rispetti, ottima soluzione per combattere eventuale hangover del week end.
Ultimamente mi sono appassionata alle birre artigianali e ho scoperto un mondo affascinante e vastissimo, fatto di piccole e grandi aziende che, partite da una nicchia di mercato, si stanno conquistando pian piano il proprio posto al sole.
Curiosando sul web ho trovato un sito molto ben fatto (www.mondobirra.org), pieno di informazioni curiose che, oltre a raccontare la storia della birra, offre un elenco completo di pub, birrerie e soprattutto birrifici italiani. Inoltre, un'intera sezione è dedicata alle ricette (dagli antipasti ai dolci) preparati con la birra.
Per la ricetta dei miei biscotti ho preso spunto da qui, arricchendo la ricetta con qualche tocco personale.

Ingredienti: 250 gr di farina, 1 bustina di lievito per dolci, 50 gr di burro, 50 gr di zucchero di canna, 40 gr di mandorle pelate, 1 pizzico di sale, un bicchiere di birra.

In una terrina unisco la farina, il lievito, lo zucchero e il sale. Aggiungo il burro fuso e mescolo per ottenere un impasto omogeneo. Verso piano piano anche la birra. Infine le mandorle spezzettate grossolanamente. Trasferisco l'impasto su carta da forno spolverata di farina (per renderlo meno appiccicoso e riuscire a lavorarlo meglio) e ricavo vari biscotti. Li adagio su carta da forno e inforno per 15/20 minuti a 230°.



venerdì 17 maggio 2013

Gnocchetti (con pesto e pomodorini piccanti) distesi (su tomino tiepido)

"La vita è troppo breve per svegliarti con dei rimpianti. 
Perciò ama le persone che ti trattano bene, e dimentica quelle che non lo fanno.
E credi che tutto accade per una ragione.
Se hai un'occasione, coglila!
Se ti cambia la vita, lasciala fare!
Nessuno ha detto che sarebbe stato facile,
hanno solo promesso che ne sarebbe valsa la pena."
                                                                                Harvey Mackay

Ingredienti: 1 confezione di chicche di patate Voltan, 1 confezione di pesto fresco, 10 pomodori datterini, qualche foglia di basilico,1 peperoncino, 2 tomini, 1 spicchio di aglio, olio extravergine di oliva, sale.

In una padella scaldate l'olio con il peperoncino, aggiungete i pomodorini spaccati a metà, salate e lasciate cuocere per qualche minuto.
Aggiungete il pesto e fate insaporire.
Nel frattempo fate cuocere le chicche in abbondante acqua salata, scolatele e conditele con il sugo.
Aprite a metà i tomini, scaldateli in una padellina antiaderente, disponetene una metà su ogni piatto, versate una porzione di gnocchetti e chiudete con l'altra metà.
Guarnite con qualche foglia di basilico e servite immediatamente.



mercoledì 15 maggio 2013

Risotto con fave, guanciale croccante e pecorino.

La primavera continua a portare pigrizia e sonnolenza, ma anche qualche buon ingrediente di stagione, che regala lo spunto per una nuova ricetta.

Ingredienti: 300 gr di riso Carnaroli, 400 gr di fave sgranate, 200 gr di guanciale, 1 scalogno, 50 gr di burro, olio di oliva extravergine, 1 litro di brodo vegetale, 50 gr di pecorino in scaglie sottili, 1/2 bicchiere di vino bianco.

In una pentola mettete le fave, copritele con acqua a filo e portate a ebollizione. 
Cuocete fino a che diventano tenere, tenete da parte un po' di acqua di cottura e poi metà delle fave frullatele fino a ottenere una purea e l'altra metà lasciatele intere.
In un'altra padella fate rosolare il guanciale tagliato a striscioline, facendolo diventare croccante. 
Unite le fave che avete lasciato intere, aggiustate di sale e fate insaporire ancora qualche minuto.
In un tegame fate dorare lo scalogno tritato con il burro e un filo di olio.
Aggiungete il riso e fate tostare per qualche minuto. Sfumate con il vino bianco e continuate la cottura aggiungendo prima l'acqua di cottura delle fave e poi pian piano il brodo vegetale bollente.
A cottura quasi ultimata unite al riso la purea di fave e il guanciale e le fave intere. 
Mantecate bene a fuoco spento, spolverate con le scaglie di pecorino e servite immediatamente.



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...